“Amore Smart” il nuovo video in piano sequenza estratto da Rock Trip Vol.1

Amore Smart è il nuovo singolo degli Statale 66, residente band del celebre programma televisivo Stracult di Rai 2. la canzone,tratta dal disco Rock Trip Vol 1 prodotto dalla G&M recorfonic di Greg (LIllo e Greg) e Luca Majnardi e distribuito dalla Goodfellas, è il modo della band si esprimere l’amore ai tempi della tecnologia! Tra dixieland, mersey beat e folk la canzone è rappresentata in questo videoclip, girato in piano sequenza, con riferimenti all’era Beat e al cinema in Technicolor.Girato dai fratelli Gabriele ed Andrea Bizzoni, il video musicale mescola il sapore Vintage con la tecnologia digitale più all’avanguardia.

Rock Trip Vol.1 il nuovo album degli Statale66

E’ uscito il nuovo disco degli Statale 66. Verrà presentato il 12 novembre 2017 ore 20:30 al Nuovo Teatro San Paolo a Roma con il nuovo spettacolo sperimentale CINE LIVE SHOW. Musica Rock, Cinema e Teatro in una sola, unica serata!

‘Rock Trip Vol. 1’ è il quarto disco degli Statale 66, primo volume del nuovo percorso intrapreso dalla band formata da Alessandro Meozzi, Giulia Meozzi e Mary Di Tommaso.

‘Rock Trip Vol.1’ uscirà su cd per G&M Recorfonic dal 28 settembre 2017, in streaming e download dal 15 settembre.

‘Rock Trip Vol.1’ si divide in due route: La prima ispirata al rock n’roll e alla ribellione giovanile, appunto ‘Rock n’ Roll Route – Gioventù Bruciata’, la seconda al beat italiano e inglese, ‘Beat Route – La Morte di un Clown’. Il disco è il primo volume (contenente le prime due route ‘Rock’n’roll’ e ‘Beat’) di un progetto più ampio di ben 6 route che rappresentano l’itinerario di un viaggio per tappe e generi musicali,metafora della crescita personale ed emozionale degli Statale 66.

Guarda il video di ‘Come il Sole in California’, primo estratto dal nuovo album degli Statale 66 – https://www.youtube.com/watch?v=YsiAI20hOTs

L’attività degli Statale 66 è iniziata a Roma nel 1999, ispirata dall’amore per le produzioni di Phil Spector, le composizioni di Brian Wilson, il beat italiano e il lavoro di grandi compositori italiani come Morricone e Rota.

La prima tiratura di ‘Rock Trip Vol.1’ uscirà in una versione deluxe su doppio cd, con un bonus disc contenente le reinterpretazioni di classici che la band ha suonato dal vivo a Stracult di Rai 2.

Il bonus disc contiene brani di Pixies, Oasis, Bruce Springsteen, David Bowie, Echo & The Bunnymen e italiani di Don Backy, Celentano e molti altri, oltre a rivisitazioni di composizioni di film immortali italiani e stranieri.

Ascolta ‘Cantina’, breve rivisitazione del classico scritto da John Williams per la scena del bar di Star Wars – https://soundcloud.com/user-969886880/statale-66-cantina-dalla-colonna-sonora-di-star-wars-musica-di-john-williams

E’ uscito “STRACULT” il terzo album degli Statale 66

copertina FINALE stracult ok modificataStracult – Statale 66  —–>   Acquista on line

1. Bulldozer 3:07
2. Love love bang bang 2:44
3. Fruscio di foglie verdi 2:22
4. Make love on the wing 3:29
5. Super snooper 4:13
6. Was it all in vain 4:58
7. Navajo Joe 2:10
8. Far from any road 2:11
9. Doggie surf 7:25

Descrizione del prodotto:   Ma davvero esiste un gruppo musicale che se arrivano Abel Ferrara, Pippo Franco, Fabio Frizzi, Maurizio De Angelis possono suonare o improvvisare con loro musiche da film, canzoni più o meno di culto? Volete una hit come ”Bulldozer”? rarità come ”Fruscio di foglie verdi” e ”Navajo Joe” di Ennio Morricone? Assurdità come il ”Corroccoccò” di Franco Pisano? Perché no? Questo gruppo esiste e si chiama Statale 66, e da quando, grazie a Luca Rea, è entrato l’anno scorso nella famiglia di Stracult, si è rivelato ovviamente parte vitale e fondamentale del programma e di un intero progetto culturale, che è quello legato alla valorizzazione e alla diffusione del nostro amatissimo cinema di genere italiano. Un cinema che aveva, grazie a nomi come Ennio Morricone, Franco Micalizzi, Piero Umiliani, Fabio Frizzi, Luis Bacalov, Armando Trovajoli, Angelo Francesco Lavagnino e davvero tanti altri, un sound particolare e meraviglioso, fatto di ricerca, passione e competenza. Ma è indubbio che il nostro cinema degli anni ’60 e ’70 non potrebbe esistere senza la sua musica originale. Pensiamo solo ai nostri western o ai nostri spy movies. Come è indubbio che ormai Stracult, almeno nella sua versione talk show, non può esistere senza musica e senza gli Statale 66, senza la presenza costante di Alessandro, Mary, Giulia, Danilo che rendono possibili i sogni più stracultistici di un programma che è tutto costruito sul culto e sull’eccesso del culto. Ma ”Venere 2000” si può fare? e “Candy Candy”?

Marco Giusti